Home > I comuni > Brugnera (PN) > Scoprire Brugnera (PN)
Di Giorgio De Zorzi
Tra le acque del Livenza, nella tradizione del mobile
Brugnera è un comune in provincia di Pordenone in cui il paesaggio fluviale incontra una storia legata alle ville venete, agli antichi insediamenti e allo sviluppo dell’artigianato.
Il territorio comprende il capoluogo e le frazioni di Maron, San Cassiano e Tamai, in un’area attraversata dal fiume Livenza, che per secoli ha rappresentato una via di comunicazione e una risorsa importante per le comunità locali.
Le origini documentate del paese risalgono almeno al Medioevo: il nome Brugnera compare nel 1219 nella forma Brugnara. La posizione lungo il Livenza ebbe un ruolo strategico nei collegamenti tra il Friuli e i territori veneti.
Nel corso dei secoli il territorio fu legato ai signori di Prata e di Porcia, attraversando poi le trasformazioni politiche che interessarono il Friuli fino all’annessione al Regno d’Italia nel 1866.
Oggi Brugnera è conosciuta anche per il suo ruolo nel distretto del mobile dell’Alto Livenza, dove la tradizione artigianale si è trasformata in un importante settore industriale. È un aspetto distintivo del comune: accanto alle testimonianze storiche, il territorio racconta una lunga capacità di trasformare il lavoro manuale in attività produttiva moderna.
Il luogo più suggestivo è Villa Varda, nella frazione di San Cassiano, una residenza storica immersa in un parco di circa 18 ettari lungo il Livenza. Il complesso comprende la villa padronale, una cappella, un’oragerie, una ghiacciaia con torre merlata, un mausoleo e antichi edifici agricoli. Il parco all’inglese, con alberi di diverse specie e percorsi ombreggiati, è ideale per una passeggiata in un ambiente dove architettura e natura si fondono armoniosamente con lo sfondo del fiume, che costituisce ancora oggi uno degli elementi più caratteristici del paesaggio.
Nel centro di Brugnera merita attenzione la chiesa dei Santi Giacomo e Nicolò, consacrata nel 1862. Al suo interno sono conservate opere pittoriche di interesse, tra cui un dipinto di Marcello Fogolino raffigurante la Madonna con il Bambino e santi e un affresco cinquecentesco attribuito a Francesco da Milano.
Un’altra testimonianza del passato è Casa Porcia-Brenelli, edificio sorto nel Seicento sul luogo di un antico castello legato ai signori di Porcia. La sua storia richiama l’importanza strategica del passaggio sul Livenza e le vicende delle famiglie che dominarono questo territorio.
Brugnera ha dato i natali anche a Ludovico Lepòreo (1582-1655), poeta barocco noto per il leporeambo, una forma poetica caratterizzata da giochi di parole, rime elaborate e sperimentazioni linguistiche. La sua figura rappresenta un curioso contributo friulano alla vivace cultura letteraria del Seicento.
Il parco di Villa Varda è il principale spazio per vivere il territorio all’aperto. Oltre alle passeggiate, il complesso ospita iniziative culturali, mostre e appuntamenti dedicati alla valorizzazione della storia locale. Durante la bella stagione, il contesto verde e la vicinanza al fiume lo rendono adatto anche a momenti di relax e attività ricreative.
Tra le manifestazioni legate alla villa si distingue Blues in Villa, rassegna musicale che ha contribuito a portare concerti e artisti nel parco storico. Le iniziative culturali organizzate nel comune coinvolgono anche le piazze e gli spazi delle frazioni, con occasioni d’incontro per residenti e visitatori.
Per chi ama il cicloturismo, le strade secondarie della pianura e i percorsi nei dintorni del Livenza permettono di esplorare il paesaggio rurale con itinerari relativamente tranquilli.
La cucina di Brugnera si inserisce nella tradizione del Pordenonese e dell’Alto Livenza, dove le consuetudini gastronomiche friulane incontrano quelle del vicino Veneto. Non emerge una specialità esclusivamente legata al comune, ma il territorio offre l’occasione di conoscere i piatti tradizionali della pianura, preparati con ingredienti locali e ricette tramandate nelle famiglie.
Tra le specialità regionali da cercare nelle trattorie si trovano il frico, la polenta, i salumi e i formaggi friulani, insieme ai piatti stagionali della cucina contadina. Uno di questi, comune nell’area della pedemontana occidentale è “salamp e cavo”, originario delle malge della zona, costituito da salame fresco cotto nella panna di affioramento del latte.
I vini locali sono quelli bianchi e rossi delle DOC Friuli e Friuli Grave, oltre a quella del notissimo Prosecco. Come Indicazione Geografica Tipica IGT ci sono Venezia Giulia, Alto Livenza e delle Venezie.
La visita a Brugnera offre soprattutto l’occasione di conoscere un territorio nel quale il patrimonio storico di Villa Varda, innervato nella natura e nelle campagne circostanti, si confronta a una realtà produttiva contemporanea. Questa realtà deve essere scoperta al ritmo del dolce scorrere del Livenza.
Viaggio in Friuli Venezia Giulia - AFIP