1. CHI È
Nome scientifico: Abies alba
Albero sempreverde, uno dei più alti d’Europa (fino a 50-60 m)
Longevità: può vivere oltre 200-250 anni
Aghi: piatti, morbidi, disposti a pettine, con due linee bianche sotto
Pigne: erette (come candele), si sfaldano direttamente sull’albero
Corteccia: grigio chiara, quasi argentea
2. PRESENZA IN FVG
Presente in tutte le aree montuose della regione (Alpi Carniche e Giulie)
Copre circa il 15% dei boschi regionali
Superficie: circa 19.000-20.000 ettari
Incremento annuale di legname: circa 45.000 m³
Spesso in boschi misti con faggio e abete rosso
Zone significative: Paularo (UD), Val Caltea, Bosco Crovat, Alta Val Pesarina, Foresta di Tarvisio (UD), Foresta di Ampezzo (UD).
3. RECORD LOCALE
“La Dane”: abete bianco di 53,34 metri a Paularo (UD). Albero autoctono più alto d’Italia (certificato 2025). Circonferenza 3,32 m, età stimata oltre 200 anni. Terzo albero più alto d’Italia in assoluto.
4. HABITAT E VALORE
Preferisce stazioni fresche, umide e ombrose su suoli fertili
Specie sciafila: si rigenera sotto la copertura di altri alberi
Legno di alta qualità: senza tasche di resina, leggero, elastico e resistente
Usato in carpenteria, mobili, imballaggi e filiera locale certificata (PEFC/FSC)
Importante per biodiversità e stabilità dei boschi montani
Mappa: Principali aree di presenza nelle zone montuose del Friuli Venezia Giulia. I boschi di abete bianco sono una risorsa naturale preziosa da conoscere, tutelare e valorizzare.
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