Di Giorgio De Zorzi
Le particolari condizioni geografiche della Val Resia, posta nella parte orientale della regione e ricadente nel territorio del comune di Resia, oltre che costituire un elemento di conservazione degli elementi culturali, ha agito in questo senso anche sui prodotti agricoli. Tra i più tipici troviamo l’Aglio di Resia (Rozajanski Strok) che ha un’origine antica.
Ben noto in passato, oggi si cerca di proteggere e conservare questa coltura, che rappresenta una interessante biodiversità e che ancora oggi viene curata esclusivamente a mano. L’area interessata è compresa nel comune di Resia e in particolare nelle frazioni di San Giorgio, Oseacco, Stolvizza, Pustigost, Scia, Ruscis.
L’Aglio di Resia viene piantato prima dell’inverno, ad una profondità di circa 3 cm, in piccoli orti esposti a sud, che arrivano fino ad un’altitudine di 1000 metri. Dopo la stagione fredda, verso primavera, i germogli vengono potati per favorire lo sviluppo del bulbo. Questi germogli (uorè) costituiscono anche una pietanza, dopo essere stati bolliti e conditi in insalata.
In primavera avviene una sarchiatura (smutikat) molto attenta e delicata, per non rovinare le radici superficiali delle piante. Eventuali piante infestanti vengono eliminate manualmente. Nel mese di agosto avviene la raccolta, con estirpazione dell’intera pianta.
Quindi, l'Aglio di Resia viene messo ad essiccare per tre giorni su graticci o marciapiedi, tanto da favorirne la ripulitura. Grappoli o trecce (kitte) di bulbi vengono posti in locali ben areati, per una lenta essiccazione. La produzione si aggira sulle 11 t per ettaro.
Questo particolare aglio presenta un bulbo o testa (in resiano glaua o laua) di dimensioni medio/piccole, con bulbilli (spicchi – noize o nöghize) regolari disposti radialmente allo stelo, senza spicchio centrale. Le tuniche degli spicchi sono di colore rossastro.
L’aroma e il gusto dell'Aglio di Resia sono particolari ed inconfondibili, essendo di tipo intenso ma raffinato, che esalta i cibi per il suo tono mai acre. La sua presenza nei salumi e piatti locali è frequente ma discreta.
Non si trova fuori dalla valle, per cui, per acquistarlo, una buona occasione è rappresentata dalla Festa dell'Arrotino di Stolvizza, che si tiene ogni anno nella prima metà di agosto.
La facoltà di Agraria dell’Università di Udine, Comune di Resia, il Parco Naturale delle Prealpi Giulie ed altri enti locali, partecipano ad un progetto per la valorizzazione e conservazione di questo prodotto. Una quindicina di produttori hanno sottoscritto un disciplinare di produzione a tutela del prodotto e del consumatore.
La denominazione Aglio di Resia/Rozajanski Strok è oggi un marchio depositato all’Ufficio Brevetti e Marchi della Camera di Commercio di Udine, da parte del Comune di Resia che ne è titolare, e che, con apposito regolamento, è abilitato a rilasciarne l’uso e a difenderne la “paternità”.
L'Aglio di Resia è sottoposto alla tutela da parte di un presidio di SlowFood, sostenuto da: Cirmont, Parco Naturale delle Prealpi Giulie, Comune di Resia.
Referente della Comunità Slow Food dell'Aglio di Resia
Michael Bortolotti
Azienda agricola La Resiana
Via Varcota 11, 33010 – Resia (UD)
+39 349 3060139
www.laresiana.it
info@laresiana.it
Responsabile Slow Food del Presidio
Filippo Bier - fibier@tin.it
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