di Giorgio De Zorzi
Chiesa di S. Nicolò V. ad Amaro (Foto Wikipedia)
La chiesa parrocchiale di San Nicolò Vescovo trova in Via San Nicolò ad Amaro, in provincia di Udine.
Ad Amaro esisteva una chiesa sin dal 1350. Subì delle ristrutturazioni nel 1450 e 1650 e venne rifatta nel 1742. Da un documento del 1773 sappiamo che fu una prima filiale della pieve di Cesclans ed in seguito di quella di Cavazzo.
L’attuale chiesa di San Nicolo fu costruita tra il 1889 e il 1897 su progetto di Girolamo D’Aronco da Gemona e quindi consacrata e dedicata il 13 dicembre 1909 da mons. Francesco Isola, vescovo di Concordia. Venne eretta perché la vecchia chiesa non era più in grado di rispondere alle necessità della popolazione. Dell’antico edificio restano il lato nord ed il portale. Il campanile fu eretto nel 1933 e sostituisce quello demolito nel 1925.
La chiesa venne restaurata dopo il sisma del 1976 su progetto dell'ing. D'Orlando di Udine. Il campanile invece è stato ripristinato tra il 1984 e il 1986 su progetto dell'ing. Enzo Durigon di Tolmezzo.
Guardando all’interno, sono del pittore gemonese Alfredo Carnelutti (1910-1983) gli affreschi dell’abside, realizzati nel 1947 e raffiguranti Cristo Re e figure di Santi. Altri affreschi, sul soffitto della navata, opera molto recente (1980) dei fratelli Pascolo, di Stazione della Carnia.
Del tardo Settecento sono gli altari: il marmoreo altare maggiore della chiesa di San Nicolò, presenta ai lati le statue di San Nicolò e San Giovanni Battista.
Sono invece più lavorati e raffinati gli altari laterali della chiesa di San Nicolò. Quello di destra conserva una pala del 1846 che ha per soggetto la Pentecoste, opera di Antonio Taddio (1800-1880), che operò a Raveo, ispirata agli stilemi cinquecenteschi.
L’altro altare, di sinistra, intitolato al Rosario, è opera (1787-1780) di Francesco Aloj da Gemona. Sappiamo che fu sborsata la notevole somma di 600 ducati che, come racconta un antico documento, furono raccolti dalle fiere donne di Amaro, con enormi fatiche, trasportando fieno e legna dal Monte Amariana.
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