Di Giorgio De Zorzi
La Gubana è un dolce tipico delle Valli del Natisone, zona posta a est della provincia di Udine, a ridosso del confine con la Slovenia. Questo dolce ha la forma di una chiocciola ed è fatta con della pasta lievitata sottile, che viene riempita con un trito fatto di noci, uvetta, pinoli, zucchero, liquore ed altre piccole variazioni. Il tutto poi viene arrotolato nella tipica forma.
Il ripieno della Gubana è circa di pari peso a quello della pasta. Il peso ottimale del dolce si aggira sugli 850/1000 grammi. La pasta viene fatta lievitare due volte, a riporto, prima e dopo l’inserimento del ripieno, per ottenere la sua tipica morbidezza e anche la capacità di sostenere il peso del ripieno. Posta in forno a temperatura moderata, cuoce per circa un’ora, ottenendo il tipico colore e profumo.
Il nome locale è Gubanca, (si pronuncia “gubanza” con la g aspirata), di origine oscura. Potrebbe derivare da “guba” che in slavo significa piega (Zuanella, Dom, 9, 1996), sicuramente in riferimento alla forma arrotolata, oppure da “gubat” che significa avvolgere. Ma viene proposta anche la derivazione da “goban” fungo porcino (A. Cracina). È anche diffuso il nome di Gubaniza e ne troviamo traccia in registri parrocchiali, fin dal 1612.
Ma nonostante le origini del nome, questo dolce è assolutamente tipico della zona e non importato dalla Slovenia, dove non se ne conoscono di esattamente uguali. È il classico dolce familiare, preparato in occasione delle ricorrenze e feste principali, ma anche e soprattutto per i festeggiamenti delle nozze.
Un tempo a Clenia di San Pietro al Natisone si usava, per la sagra di Sant’Antonio Abate (17 gennaio), donare fette di Gubana, che veniva preparata in gran quantità (il Messaggero Veneto del 16 gennaio 1969 ne registra 10 quintali!), ai forestieri che partecipavano alla festa.
A Stermizza di Savogna, fette di Gubana venivano date come dono dalla padrona di casa ai bambini che andavano a salutare, con poesie e canzoni, i novelli sposi.
Alla sagra del Perdono (Odpustak) di Lasiz di Pulfero, che si tiene a Settembre, le ragazze sposate usano portare in famiglia una Gubana preparata con le loro mani.
L’origine della Gubana è sicuramente antica. Pare che già in epoca romana ci fosse un dolce preparato in maniera similare. Più certa è la testimonianza di Angelo Correr di Venezia, che attesta che nel 1409, durante un banchetto in onore di papa Gregorio XII, che aveva convocato a Cividale un concilio, nelle settantadue vivande offerte dal Comune di Cividale fu servita anche la Gubana.
Viene ricordata nel 1576 tra le regalie che gli affittuari davano assieme al denaro ai proprietari terrieri. Valeva, come riporta Alfeo Mizzau, circa 20 soldi, che all’epoca era il compenso di una giornata di lavoro di un muratore esperto.
Viene pure citata in una strofa di un canto composto nel 1713: "... vin, tripuzs di Chiauret e Gubanis cu'l savor". In un documento cividalese del 1738 si fa un elenco di vini e dolci: "... moscato, buzzolai, savoiardi, bovolini, polacchine, gubane...".
Gubána e Gubániza sono cognomi che si incontrano sin dal Seicento (Iuan Gubana nel 1601 a Brischis; Grigor Gubana de Lase nel 1613) nelle località di Brischis e Lasiz, in comune di Pulfero, utilizzati anche indifferentemente per indicare la stessa famiglia. In seguito prevarrà quello di Gubána che si registra sino ai giorni nostri.
All’inizio degli anni ‘60/’70 del secolo scorso, la produzione passa da un ambito strettamente familiare ad uno artigianale. Viene riportato che nel 1960 presso il Forno di Tiglio, a Pulfero, venissero preparate saltuariamente Gubane per essere vendute. In altre località delle valli, come Loch, Scrutto, Clodig.
Forse la data che sancisce la nascita della Gubana come prodotto di vendita è il 29 giugno 1965, quando alla festa di San Pietro al Natisone, per i Patroni Pietro e Paolo, si indice il Primo concorso della Gubana, facendo così conoscere anche agli occasionali visitatori questo dolce.
Nel 1973 nasce il "Consorzio per la tutela della Gubana delle Valli del Natisone" a cui aderiva la maggior parte dei produttori dei comuni di S. Pietro al Natisone, Pulfero, S. Leonardo, Savogna, Grimacco, Drenchia e Stregna.
Nel 1983 fu fondato un secondo Consorzio denominato "Consorzio zona d'origine della Gubana tipica di Cividale - Valli del Natisone", che raccoglieva le ditte produttrici con sede nel cividalese.
In seguito, nel 1990, i due consorzi si sono riuniti sotto l’unica denominazione di "Consorzio per la tutela del marchio Gubana". Perseguendo lo scopo di tutelare questo prodotto come risorsa per Cividale del Friuli e le Valli del Natisone, individuando anche il territorio di produzione.
Esso è interamente compreso nel territorio della provincia di Udine e ricade sui comuni di: Cividale del Friuli, Drenchia, Grimacco, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Torreano.
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