di Giorgio De Zorzi
Nel territorio del comune di Cassacco in provincia di Udine, passava la via Julia Augusta che collegava Aquileia con il Norico. Già in epoca romana ci doveva essere un fortilizio romano, sulle cui fondamenta venne poi eretto il castello che attualmente vediamo e che domina l’abitato.
Sicuramente la parte più antica è quella che oggi è la torre sud, alla cui base sono state rinvenute strutture murarie romane. Sono probabilmente i resti di una torre romana del III o IV secolo d.C. con recinto costituito forse da un terrapieno e da un fossato, di cui si individuano ancora alcune tracce. Risalgono al X e XI secolo (periodo delle invasioni ungare) le tracce che riconducono probabilmente ad un borgo fortificato come primo nucleo del maniero, nell’ottica del sistema di difesa delle strade che conducevano al nord. Alcune case sorte attorno alla torre romana e cinte dal terrapieno.
Viene citato per la prima volta nel 1202 per aver ospitato il conte Enghelberto III di Gorizia. Fu nel Duecento comunque che il maniero e il sistema di mura venne eretto in maniera più strutturata, probabilmente dopo il 1254, quando Leonardo di Montegnacco ricevette in feudo dal Patriarca di Aquileia Gregorio da Montelongo la zona, anche se poi passò in diverse mani. Le fonti storiche antiche riportavano come ne fossero feudatari i Cassimberg (ritenendo questa l’origine del toponimo Cassacco). Una lapide del 1307 menziona il castello di Montegnacco, nell’omonima località, appartenente ad un ramo della stessa famiglia.
Tra i secoli XIII e XIV il castello di Cassacco fu di proprietà dei Della Torre e dal 1338 ne furono infeudati i Savorgnan della Bandiera dal Patriarca Bertrando di S. Genesio. Tra questi e i di Montegnacco sorse una contesa che si risolverà a favore dei primi il 29 giugno 1340. Il castello vantava un seggio nel Parlamento del Friuli fino al Trecento. Nel 1466, dopo che nel 1440 i di Montegnacco ebbero in feudo la Villa di Cassacco, la proprietà fu definitivamente acquistata dai Savorgnan da Giovanni Francesco di Montegnacco. La data del 1480, ricordata da una lapide, segna un evoluzione architettonica che porterà ad una ristrutturazione, voluta da Giacomo e Sebastiano, figli di Giovanni Francesco, che diede alla costruzione l’attuale simmetria: due torri adiacenti al corpo centrale e portico sul cortile. Successivamente vennero addossate altre costruzioni posteriori. I lavori dovettero però protrarsi, visto che il castello non fu lesionato dal terremoto del 1511, segno che probabilmente i lavori erano ancora in corso. La torretta detta “Colombaia” fu eretta verso il 1600.
Cosa insolita per il Friuli, questo castello non fu mai assediato o distrutto. E a questo probabilmente si deve il mantenimento del suo stile medievale, a differenza di molti altri che ricostruiti in epoca rinascimentale, furono adattati più alle esigenze residenziali, subendo inoltre lo stile veneto.
La proprietà rimase ai di Montegnacco sino al 1947, quando venne ceduta alla famiglia Castenetto. Al momento della cessione, risultava ormai in rovina. Gravemente lesionato nel terremoto del 1976, è stato restaurato e riportato alla sua bellezza. Sono presenti alcuni reperti romani di epoca imperiale, provenienti da Aquileia, che vennero posizionati presso le mura nel XVI secolo. Si tratta della testa di un satiro, di due statue acefale, un’iscrizione e due capitelli. Le statue, di pregevole fattura, rappresentano un uomo togato e un soldato, forse un facoltoso veterano che ha militato nelle legioni del nord. I reperti, restaurati dopo il terremoto, sono esposti all’interno delle sale del castello.
Immediatamente esterna al perimetro del castello di Cassacco si trova la quattrocentesca chiesa dell’Assunta, costruita al momento dell’acquisto del 1466 e ampliata nel XVIII secolo. Il complesso del castello di Cassacco è privato.
È inserito nell’itinerario turistico “La strada dei Castelli e dei sapori nel Friuli Collinare”.
Cassacco - Il castello (Foto AFIP).
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