Di Giorgio De Zorzi
Nel cuore delle Alpi Carniche, a oltre 1.200 metri di altitudine, in provincia di Udine, sorge Sauris (Zahre), uno dei borghi montani più affascinanti del Friuli Venezia Giulia. Isolato per secoli dalle grandi vie di comunicazione, il paese ha saputo conservare una forte identità culturale, linguistica e architettonica che ancora oggi lo rende una realtà unica.
Inserito tra i Borghi più belli d'Italia e riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) come Best Tourism Village, Sauris rappresenta un perfetto equilibrio tra ambiente alpino, cultura, tradizioni e qualità della vita. Qui la natura incontaminata, il patrimonio storico e le eccellenze gastronomiche convivono armoniosamente, offrendo un'esperienza autentica durante tutto l'anno.
Secondo la tradizione, Sauris fu fondata nel XIII secolo da alcune famiglie provenienti dalla Carinzia, che attraversarono le montagne in cerca di nuovi pascoli e terreni da coltivare. Da questo antico insediamento nacque una comunità che ha mantenuto fino ai giorni nostri la propria lingua germanica saurana, appartenente al gruppo dei dialetti alto-tedeschi e riconosciuta e tutelata dalla legislazione italiana.
Per secoli il paese visse in relativo isolamento, sviluppando una cultura originale, fortemente legata alla montagna, alla pastorizia e all'utilizzo delle risorse del bosco. Questo isolamento ha permesso di conservare usanze, tradizioni, tecniche costruttive e un patrimonio immateriale che costituisce oggi uno degli elementi più preziosi della comunità saurana.
Nel Novecento la costruzione della diga del Lumiei e del Lago di Sauris modificò il paesaggio della valle senza alterarne il fascino, contribuendo anzi a creare uno degli scenari più spettacolari delle montagne friulane.
Sauris (UD) (Foto AFIP).
Il patrimonio culturale di Sauris è costituito soprattutto dal suo straordinario borgo alpino, formato da abitazioni costruite secondo la tecnica tradizionale del blockbau, con tronchi di legno sovrapposti e basamenti in pietra, una tipologia architettonica di origine germanica praticamente unica in Italia.
Il paese è suddiviso nei due nuclei storici di Sauris di Sotto e Sauris di Sopra, collegati da una strada panoramica che attraversa boschi e pascoli.
Tra gli edifici religiosi meritano particolare attenzione la Chiesa di Sant'Osvaldo, patrono del paese, con il caratteristico campanile a cuspide, e la Chiesa di San Lorenzo, testimonianze della profonda tradizione religiosa della comunità.
Di grande interesse è il Museo Etnografico "Haus van der Zahre", ospitato in un'antica abitazione tradizionale, dove sono conservati oggetti, attrezzi, arredi e testimonianze della vita quotidiana della popolazione saurana. Il museo permette di conoscere le antiche attività agricole, la lavorazione del legno, la tessitura e le tradizioni che hanno caratterizzato la comunità per secoli.
Il patrimonio culturale comprende inoltre la lingua saurana, i costumi tradizionali, i canti popolari, le leggende e un ricco patrimonio di architettura spontanea che rappresentano un esempio di straordinaria conservazione della cultura alpina.
Casa saurana (Foto AFIP).
Sauris è una delle poche comunità italiane nelle quali viene ancora parlata quotidianamente una lingua germanica storica, il saurano (Zahrar sproche), elemento identitario che caratterizza profondamente la vita del paese.
Le tradizioni popolari sono ancora oggi molto sentite. Tra le più caratteristiche vi è il Carnevale di Sauris, durante il quale sfilano le tradizionali maschere del Rölar e del Kheirar, figure simboliche che affondano le proprie radici nella cultura alpina.
La comunità mantiene vive anche antiche tradizioni legate alla musica, alla tessitura, alla lavorazione del legno, alla produzione casearia e alla conservazione delle tecniche costruttive tradizionali.
La vita del borgo si svolge in un contesto di assoluta tranquillità, dove il rapporto tra uomo e natura continua a rappresentare uno dei valori fondamentali della comunità.
Sauris è una delle principali destinazioni del turismo naturalistico del Friuli Venezia Giulia.
Il magnifico Lago di Sauris, dalle caratteristiche acque verde smeraldo, rappresenta uno degli scorci più fotografati della regione ed è il punto di partenza per passeggiate, escursioni e attività all'aria aperta.
Il territorio è attraversato da numerosi sentieri escursionistici che conducono verso il Monte Bivera, il Monte Morgenleit, il Monte Pieltinis, il Rifugio Eimblatribn e numerose malghe ancora attive durante l'estate.
In inverno Sauris offre piste per sci alpino, sci di fondo, percorsi per ciaspolate e itinerari dedicati allo scialpinismo, mentre durante tutto l'anno rappresenta una meta ideale per mountain bike, trekking, fotografia naturalistica e osservazione della fauna alpina.
Qui si trova anche la Zipline più lunga d’Europa, Un volo lungo 3 chilometri, sospesi nel vuoto a 100 metri di altezza. Si tratta di una struttura realizzata tramite l’utilizzo di un cavo d’acciaio steso a quote diverse così da sfruttare la forza di gravità generata dal declino naturale che collega il Monte Ruche con il lago di Sauris.
Boschi di abeti, pascoli d'alta quota e ambienti ricchi di biodiversità fanno di Sauris una delle località più suggestive dell'intero arco alpino friulano.
Sauris è conosciuta in tutta Italia soprattutto per il celebre Prosciutto di Sauris IGP, prodotto mediante una particolare affumicatura naturale con legni di faggio e aromi locali, che gli conferisce un gusto delicato e inconfondibile. Accanto al prosciutto trovano spazio numerose eccellenze gastronomiche, tra cui: lo Speck di Sauris; i salumi artigianali; i formaggi di malga; la birra artigianale Zahre Beer; i piatti della tradizione carnica, come i cjarsòns, il frico, gli gnocchi di pane, le zuppe di montagna e i dolci tipici come lo Strudel.
L'offerta ricettiva comprende alberghi, alberghi diffusi, bed & breakfast, baite, agriturismi e ristoranti che valorizzano i prodotti del territorio e l'ospitalità tipica della montagna friulana.
Durante tutto l'anno Sauris ospita manifestazioni che richiamano visitatori da tutta Italia.
L'evento più conosciuto è la Festa del Prosciutto di Sauris, dedicata al prodotto simbolo del paese, durante la quale è possibile partecipare a degustazioni, visite ai prosciuttifici, spettacoli, concerti e laboratori gastronomici. Molto sentito è anche il tradizionale Carnevale di Sauris, tra le manifestazioni etnografiche più originali delle Alpi italiane. Tra gli altri appuntamenti si segnalano: il festival musicale Carniarmonie; mostre ed esposizioni presso il Museo Etnografico Haus van der Zahre; escursioni guidate, laboratori sulla cultura saurana e attività dedicate alla lingua e alle tradizioni locali; eventi sportivi e naturalistici organizzati durante tutte le stagioni.
Sauris è un luogo da vivere con calma, lasciandosi guidare dai ritmi della montagna, dai suoi silenzi e dalla genuinità della sua gente. La visita diventa un'esperienza fatta di emozioni, paesaggi e tradizioni autentiche, capace di lasciare un ricordo che va ben oltre il viaggio.
Sauris racconta una comunità che ha saputo conservare la propria identità pur aprendosi a un turismo sostenibile e di qualità. Un piccolo borgo alpino dove la natura, la cultura e l'ospitalità si incontrano, invitando il visitatore a tornare ancora.
Viaggio in Friuli Venezia Giulia - AFIP