Di Giorgio De Zorzi
Tra le dolci colline dell'anfiteatro morenico friulano, Treppo Grande, comune in provincia di Udine, conserva un paesaggio dove natura, storia e tradizione convivono in una dimensione ancora profondamente rurale. Le colline, modellate dall'antica presenza dei ghiacciai e successivamente dall'acqua e dagli agenti atmosferici, circondano piccoli nuclei abitati, campi e strade secondarie che invitano a una scoperta lenta del territorio.
È un paesaggio particolarmente piacevole da percorrere in bicicletta o a piedi, seguendo itinerari che conducono verso Vendoglio, Carvacco, Zegliacco, Zeglianutto e Treppo Piccolo. La presenza di antiche architetture, testimonianze medievali e memorie del lavoro rende Treppo Grande una meta interessante per chi desidera conoscere un volto autentico del Friuli collinare.
La storia di Treppo Grande affonda le proprie radici nell'antichità: il ritrovamento di materiali fittili, lapidei e altri reperti testimonia la presenza romana, mentre lo stesso toponimo è stato collegato al latino trep, nel significato di sentiero, oppure a trivius, riferito a un incontro di strade. La prima testimonianza documentaria della località risale al 1213; nel Medioevo il territorio entrò nell'orbita del Patriarcato di Aquileia e successivamente fu sottoposto alla giurisdizione di Artegna e di Gemona. Le vicende medievali hanno lasciato soprattutto nel borgo di Zegliacco una delle testimonianze più suggestive della storia locale.
Castello di Zegliacco. (Foto AFIP)
La storia più recente del paese è invece profondamente segnata dal terremoto del 1976, che colpì edifici e abitazioni e portò alla successiva ricostruzione del territorio.
Monumenti, musei e patrimonio culturale
Il patrimonio di Treppo Grande si scopre soprattutto attraversando i suoi borghi. Nel capoluogo emerge la Chiesa dell'Immacolata Concezione, mentre a Vendoglio la Chiesa di San Michele Arcangelo costituisce uno dei principali punti di riferimento storico e religioso del territorio. A queste si aggiungono le piccole chiese di Carvacco e Zeglianutto, preziose testimonianze della storia degli antichi nuclei abitati, probabilmente legate alle originarie strutture fortificate locali.
Nel paesaggio di Treppo Grande assume particolare rilievo anche Villa Bellavitis, edificio ottocentesco che si sviluppa su tre piani e dal quale si gode una suggestiva vista sul territorio circostante. Oggi utilizzata dal Comune, la villa è anche uno spazio destinato ad attività culturali e musicali e rappresenta uno dei luoghi che meglio collegano il patrimonio storico alla vita culturale contemporanea.
A Vendoglio si trova inoltre il Museo delle Fornaci, una delle realtà culturali più caratteristiche del comune. Il museo racconta la lunga tradizione delle fornaci friulane attraverso reperti, fotografie e materiali che illustrano il lavoro dell'argilla, dall'estrazione alla formatura, dall'essiccazione alla cottura dei laterizi. Particolarmente interessante è la sezione dedicata al forno Hoffmann, una complessa struttura che testimonia il passaggio alle moderne tecniche di produzione dei mattoni. Il percorso permette così di conoscere non soltanto una particolare attività produttiva, ma anche il rapporto tra il lavoro degli uomini e le risorse del territorio.
A completare questo patrimonio è il Castello di Zegliacco, che domina l'omonimo borgo rurale con la sua storia secolare. documentato dal 1174, sorse probabilmente su una precedente fortificazione posta a protezione della Via Augusta e fu al centro delle vicende della nobile famiglia dei signori di Zegliacco. Nel 1309 il maniero venne distrutto per ordine del patriarca, dopo la ribellione dei suoi signori. Il complesso ha subito numerose trasformazioni e conserva ancora elementi riconducibili all'antica fortificazione. Il castello fu trasformato in residenza e oggi appartiene a privati
Cultura, tradizioni e identità friulana
A Treppo Grande la cultura friulana si manifesta innanzitutto nella lingua, ancora profondamente legata alla vita della comunità. Il friulano, nella sua variante centro-orientale, è lingua tutelata e costituisce insieme alla toponomastica e alle tradizioni locali una componente essenziale dell'identità del paese.
La cultura del territorio di Treppo Grande è anche quella dei piccoli borghi e delle attività che per generazioni hanno caratterizzato la vita quotidiana. La storia delle fornaci raccontata dal museo di Vendoglio rappresenta in questo senso una testimonianza particolarmente significativa: l'argilla, estratta dal territorio, veniva trasformata attraverso un sapere tecnico tramandato nel tempo, dando vita a un'attività produttiva che ha lasciato una traccia importante nel paesaggio e nella memoria locale.
La vita culturale contemporanea trova inoltre spazio nelle attività ospitate da Villa Bellavitis e nelle iniziative dedicate alla musica e alla valorizzazione delle tradizioni friulane. Il patrimonio immateriale si lega così agli edifici storici e al paesaggio, mantenendo vivo il rapporto tra la comunità e il proprio territorio.
Turismo slow, natura e cicloturismo
Treppo Grande è particolarmente adatto a chi ama viaggiare lentamente, lasciando che sia il paesaggio a suggerire il ritmo della visita. Le strade rurali attraversano le colline moreniche e collegano i diversi borghi offrendo scorci sul paesaggio agricolo e sulle Prealpi circostanti. I percorsi di interesse storico-naturalistico e quelli per mountain bike permettono di combinare l'esplorazione del territorio con l'attività all'aria aperta.
La bicicletta rappresenta in particolare uno dei modi più piacevoli per conoscere Treppo Grande. Il territorio si inserisce nella rete del cicloturismo friulano e viene interessato dalla Ciclovia Alpe Adria, lungo la direttrice che collega l'area di Venzone con Udine. Le strade secondarie permettono inoltre di raggiungere i piccoli borghi e di costruire itinerari attraverso un paesaggio nel quale campi, colline e abitati si alternano senza brusche interruzioni.
Un ulteriore elemento per la scoperta lenta del territorio è rappresentato dall'Ippovia Valle del Cormôr, inserita nella rete dei percorsi rurali e naturalistici. Il suo tracciato contribuisce a valorizzare un modo di vivere il paesaggio diverso dal turismo veloce, a stretto contatto con la natura e con la dimensione agricola del territorio.
Ospitalità e gastronomia
L'ospitalità di Treppo Grande rispecchia il carattere tranquillo e rurale del paese, con una dimensione ricettiva adatta soprattutto a chi desidera soggiornare nel paesaggio collinare e utilizzare il territorio come punto di partenza per escursioni e itinerari in bicicletta.
Anche la gastronomia si inserisce in questa atmosfera, legandosi alla tradizione friulana e soprattutto ai momenti di convivialità organizzati dalla comunità. Le feste locali diventano così occasioni per incontrare il paese attraverso la cucina, la musica e la socialità, in un rapporto diretto tra visitatore e territorio.
Eventi e manifestazioni culturali
Tra gli appuntamenti più radicati nella vita di Treppo Grande ci sono i Festeggiamenti del Carmine, che ogni anno animano Vendoglio nel mese di luglio. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco locale, unisce momenti legati alla tradizione religiosa, gastronomia, musica e intrattenimento e rappresenta una delle occasioni nelle quali il carattere conviviale della comunità emerge maggiormente.
Più recente è il CosmoFestival, dedicato alla divulgazione scientifica, alla fantascienza e alla cultura. La prima edizione si è sviluppata tra il 2025 e il 2026 attraverso incontri, laboratori, spettacoli e il CosmoFestival Day, introducendo una nuova proposta nel panorama culturale locale.
Treppo Grande si lascia scoprire lentamente, seguendo le strade che salgono e scendono tra colline, piccoli borghi e antiche memorie. È un luogo dove il paesaggio invita a rallentare e dove, dietro ogni curva, il Friuli rurale conserva ancora qualcosa da raccontare.
Viaggio in Friuli Venezia Giulia - AFIP