di Giorgio De Zorzi
La Villa di Puscùel (Poscolle) è uno dei borghi più antichi di Udine. Il suo nome è di origine oscura, anche se si tende ad accettare che potrebbe derivare dal latino “post collem”, ovvero dietro al colle, anche per via di certi rilievi che erano presenti nella zona. Durante il Regno Italico francese, la strada fu chiamata via Eugenia, in onore del principe Eugenio di Beauharnais.
Nella via ci sono parecchi vicoli: quelli della parte sinistra, escluso Vicolo Raddi, portano in Via Grazzano, quelli della parte destra in Via Viola. Essi offrono pittoreschi scorci di epoche passate.
Via Poscolle parte dall’incrocio di Via Cavour con Via Canciani e conduce in Piazzale XXVI luglio. Si staccava cioè dalla porta che si apriva nel secondo recinto murario della città (di cui si può vedere ancora i resti nel cortiletto interno dell’edificio al n. 3) per condurre verso ovest. Lungo questa via sorsero delle case che formarono un borgo.
Borgo Poscolle nella pianta di Antonio Lavagnolo (1843 - 1850).
Porta Poscolle agli inizi del Novecento.
In un rogito notarile del 13 novembre del 1292 si legge: “medietas unius mansi sciti in villa de Postcolles”. Nel Trecento, in questo borgo sorgeva già qualche elegante e solitario palazzo, costruito dopo il ponte sulla roggia. Borgo Poscolle venne incluso nella città con la costruzione del V recinto, nel XIV secolo. Nel 1837 venne demolita l’antica porta di Poscolle interna, che si trovava all'incrocio con Via Canciani e rettificata la sezione della strada anteriore. La Porta Poscolle esterna venne demolita nel 1857, epoca in cui l'amministrazione austriaca decise di demolire gran parte della quinta cerchia di mura. Furono utilizzate delle mine per abbatterla e rimase da quel momento soltanto la cancellata esterna.
Partendo dall’incrocio con Via Canciani, all'interno del n. 3 ci sono i resti di una porta della II cerchia di mura della della città, risalente al Duecento. Al n. 6, sulla sinistra, troviamo il palazzo seicentesco Palazzo Tritonio-Moroldi-Beretta, posto sull’angolo con Via del Gelso (questo nome diriva da un grande gelso che si strovava nella via, un tempo chiusa, e che si dice che fosse stato piantato da Antonio Zanon), dove si trova una storica trattoria, chiamata appunto con questo nome.
La strada attraversa uno slargo alla confluenza di Via Zanon e Via del Gelso su via Poscolle, dove un tempo c’era il ponte sulla Roggia, che venne coperta nel 1949. Quest’area recentemente è stato intitolata come Largo Antonio Bardelli (Udine, 1914 – Udine, 2005), dedicandola all’imprenditore che fondò nel 1946 la Galleria del Lavoratore, una prima sorta di centro commerciale, costituito da dodici negozi sviluppati nel passaggio pedonale coperto che da Via Canciani sbuca proprio nel Largo a lui intitolato.
Popolarmente quest’area è sempre stata chiamata Piazza del Pollame e vi era un mercato permanente anche di animali vivi, sito nel marciapiede dell’ultimo tratto di Via Zanon e molto attivo sino agli anni ’80 del secolo scorso. Ancora oggi sopravvive qualcuna delle ultime bancherelle. Qui sorgeva un secolare platano che dovette essere abbattuto negli anni Ottanta.
Proseguendo, sulla sinistra, al n. 8, si trova Palazzo della Frattina, dove nel Cinquecento si vendeva il sale e da cui prese il nome la viuzza che lo costeggia. Di fronte, al n. 11 si trova il settecentesco Palazzo Muratti, dove visse il garibaldino Giusto Muratti. Adiacente, al n. 13 una casa trecentesca. Qui da decenni ha sede l’enoteca “Spezieria pei sani”, aperta in “concorrenza” alla farmacia (un tempo chiamata spezieria) di fronte. Durante la dominazione veneziana, sostiene qualcuno che qui avesse sede «l’Ufficio Veneto del saggio dell’oro» o come veniva allora chiamata la «Casa del Leone», anche se non ci sono notizie certe.
Via Poscolle in una cartolina del 1924.
Via Poscolle angolo Via Zanon. Nevicata.
Agli inizi dell’Ottocento, al n. 43, nel palazzo D’Attimis-Maniago, viveva il conte Fabio di Maniago (1774-1832) e i suoi fratelli, un erudito scrittore d’arte, educato in un collegio a Modena, che viaggiò in tutta Italia, in Germania, Francia ed Inghilterra, acquisendo una ricca esperienza artistica, consultando numerosi archivi. Pubblicò a Venezia nel 1819 una Storia delle arti friulane che ebbe un enorme successo tanto da ripubblicarla ampliata nel 1823 a Udine, e una Guida di Udine edita nel 1825 e ristampata postuma con l’aggiunta della Guida di Cividale, a San Vito al Tagliamento nel 1839. Sono ancor oggi pubblicazioni valide, fonti necessarie per una scrupolosa ricerca artistica sulla città.
Un tempo al n. 24, al posto degli attuali negozi, c’era l’antico Albergo Trattoria Roma. Prima si chiamava Al Cavallino e vi sostarono parecchi patrioti italiani condannati alla detenzione nella fortezza dello Spielberg, fra cui: il 28 marzo 1822, Silvio Pellico e Pietro Maroncelli, mentre l'11 febbraio 1824, transitarono Federico Confalonieri, Francesco Arese ed altri. Un'epigrafe ne fa ricordo.
Nella Udine della Bella Epoque, tra Ottocento e Novecento, in fondo alla via, trovavano approdo anche i più bassi strati popolari, che frequentavano Al Frittolino, situato all’incirca dove oggi c’è il civico 58, chiamato poi anche All’Agonia, la cui scelta clientela costringeva il proprietario a tenere sotto chiave i bicchieri e a saldare il mestolo dell’acqua a una catena.
Fu Borgo Poscolle a salutare l'ingresso in città dell’esercito Italiano, dopo la riunificazione nel 1866. Nel 1866 la porta che si trovava in fondo alla via poco prima di Piazzale XXVI Luglio fu rinominata Porta Venezia.
In fondo a Borgo Poscolle, in piazzale XXVI Luglio, sorge il Tempio Ossario dei Caduti d’Italia, iniziato nel 1925 e inaugurato nel 1940, per raccogliere le spoglie dei soldati caduti nella prima guerra mondiale. Ospita 25.000 salme di caduti nella Prima Guerra Mondiale.
Al centro del Piazzale, il Monumento alla Resistenza, opera del 1969 degli architetti Gino Valle e Federico Marconi, con scultura di Dino Basaldella (1969).
Abbellito dai molti palazzi di varie epoche, Borgo Poscolle fu detto anche la “gran Via” per i numerosi e raffinati negozi.
• Viaggio in Friuli Venezia Giulia - AFIP
Panoramica di Borgo Poscolle.