Di Giorgio De Zorzi
Adagiata a 1.245 metri di altitudine, ai piedi delle Dolomiti, Sappada è uno dei comuni montani più affascinanti del Friuli Venezia Giulia. Circondata da boschi di conifere, pascoli e spettacolari gruppi montuosi, è una destinazione che coniuga paesaggi alpini, tradizioni secolari e una forte identità culturale.
Conosciuta anche con il nome germanofono di Plodn, Sappada conserva ancora oggi una lingua, usanze e un patrimonio architettonico che raccontano le sue origini. Il paese, sviluppato in una serie di antiche borgate distribuite lungo la valle del Piave, offre un ambiente ideale per chi desidera vivere la montagna in ogni stagione, tra natura, sport, cultura e relax.
Secondo la tradizione, Sappada fu fondata intorno all'XI secolo da alcune famiglie provenienti dalla valle austriaca di Villgraten, che attraversarono i valichi alpini alla ricerca di nuovi pascoli. Da questo antico insediamento nacque una comunità che, grazie al relativo isolamento geografico, riuscì a conservare nei secoli la propria lingua germanica, il plodarisch, ancora oggi parlata e tutelata come patrimonio linguistico storico.
Per lungo tempo l'economia del paese si basò sull'allevamento, sulla lavorazione del legno e sull'attività nelle malghe, mentre il turismo iniziò a svilupparsi nel corso del Novecento grazie alla bellezza del paesaggio alpino e alla crescente attenzione verso le attività estive e invernali.
Dal 2017 Sappada è entrata a far parte della Regione Friuli Venezia Giulia, dopo essere appartenuta per oltre un secolo alla provincia di Belluno.
Sappada (UD) (Foto Wikipedia).
Uno degli aspetti più caratteristici di Sappada è rappresentato dalle sue borgate storiche, nelle quali si conservano numerose abitazioni tradizionali costruite in legno secondo l'architettura alpina locale, con fienili, ballatoi e tetti a forte pendenza.
L'edificio religioso principale è la Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire, che custodisce opere d'arte sacra e rappresenta il centro della vita religiosa della comunità.
Di particolare interesse è il Museo Etnografico Giuseppe Fontana, ospitato in un'antica casa sappadina. Il museo racconta la storia della popolazione locale attraverso arredi, attrezzi agricoli, costumi tradizionali, oggetti della vita quotidiana e testimonianze dell'antica economia montana.
Merita una visita anche la Casa Museo della Civiltà Contadina, che documenta le attività agricole e pastorali che hanno caratterizzato la vita del paese fino al secolo scorso.
Passeggiando tra le borgate è possibile ammirare numerose fontane in legno, antichi tabià, capitelli votivi e scorci che conservano intatta l'atmosfera della tradizione alpina.
Case a Sappada (Foto Wikipedia).
Sappada è una delle comunità linguistiche storiche del Friuli Venezia Giulia. Il plodarisch, idioma di origine bavarese, rappresenta ancora oggi uno degli elementi più significativi dell'identità locale ed è tramandato attraverso la famiglia, la scuola e numerose iniziative culturali.
Tra le tradizioni più conosciute spicca il celebre Carnevale di Sappada, caratterizzato dalle figure del Rollate, del Püst e dei Pauar, maschere tradizionali che animano le borgate durante il periodo carnevalesco secondo riti tramandati da secoli.
La vita cittadina conserva un forte legame con la cultura alpina, con le feste religiose, l'artigianato del legno e le attività legate alla montagna, mantenendo viva una tradizione che rappresenta uno dei principali motivi di interesse del paese.
Sappada offre un patrimonio naturalistico di straordinaria bellezza, adatto a essere scoperto lentamente attraverso una fitta rete di sentieri e percorsi escursionistici.
Tra le mete più apprezzate si trovano le Sorgenti del Piave, luogo simbolico dove nasce il fiume più importante del Veneto, raggiungibili con una piacevole escursione immersa nei boschi.
Molto frequentate sono anche le Cascate dell'Acquatona, spettacolari salti d'acqua facilmente accessibili che rappresentano una delle principali attrazioni naturali del comune.
Gli escursionisti possono raggiungere numerosi rifugi alpini, tra cui il Rifugio Calvi, oppure percorrere sentieri che conducono verso il Monte Ferro, il Monte Lastroni, il Monte Peralba e altre vette che circondano il paese.
Durante l'inverno Sappada si trasforma in una rinomata località per lo sci alpino, lo sci di fondo, le ciaspolate, il pattinaggio su ghiaccio e le escursioni con gli sci d'alpinismo, mentre in estate offre opportunità per trekking, mountain bike, arrampicata e passeggiate adatte anche alle famiglie.
L'ospitalità rappresenta uno dei punti di forza di Sappada, grazie a una consolidata tradizione turistica che ha saputo mantenere un carattere familiare e autentico.
La cucina locale conserva numerose ricette della tradizione sappadina, nelle quali convivono influenze carniche, tirolesi e dolomitiche. Tra le specialità si distinguono i plodar kropfn, ravioli ripieni di ricotta ed erbe, gli gnocchi di pane, le zuppe di montagna, i piatti a base di selvaggina e i dolci della tradizione alpina.
Molto apprezzati sono inoltre i formaggi prodotti nelle malghe del territorio, il burro di montagna, il miele e le preparazioni che valorizzano i prodotti dei boschi e dei pascoli.
Durante l'anno Sappada propone numerose manifestazioni che valorizzano la cultura e le tradizioni locali. Il principale appuntamento è il tradizionale Carnevale di Sappada, considerato uno dei più originali dell'arco alpino grazie alle sue antiche maschere e ai rituali tramandati nei secoli. Molto partecipata è anche la Plodar Fest, dedicata alla cultura, alla gastronomia e alle tradizioni della comunità sappadina. Nel periodo estivo vengono organizzati concerti, mercatini, eventi dedicati all'artigianato locale, escursioni guidate e attività culturali che animano le borgate e coinvolgono residenti e visitatori.
Sappada è un luogo dove la montagna conserva ancora il suo volto più autentico. Tra il silenzio dei boschi, il suono dell'acqua e il calore delle sue antiche borgate, ogni visita diventa un invito a rallentare e a lasciarsi sorprendere da una comunità che ha saputo custodire la propria identità senza perdere il legame con il presente. Un'esperienza capace di lasciare nel visitatore il desiderio di tornare, in qualsiasi stagione.
Viaggio in Friuli Venezia Giulia - AFIP