di Giorgio De Zorzi
Il toponimo Sappada, comune in provincia di Udine, sembra derivi da “zappare”, nella forma dialettale “sapàr”. Nella lingua locale viene chiamata Plodn, che pare derivi dal fiume Piave, detto nella forma locale di origine germanica Plat. In friulano viene chiamata Sapade o Ploden, mentre Sapada è la forma ladina.
La nascita di Sappada ha una datazione incerta. Da tempo la si pone tra il X e l’XI secolo, anche se alcuni studi più recenti suggeriscono la possibilità di un epoca anteriore, tra l’VIII e il IX secolo. In ogni caso, Sappada nasce quando quindici famiglie di origine austriaca si insediarono nella vallata, con il beneplacito del Patriarca di Aquileia o addirittura da questo chiamate, fecendo nascere le altrettante borgate che formano a tutt’oggi Sappada. La leggenda (tale è secondo gli studiosi) dice che erano provenienti da Villgraten, presso Sillian, in alta Val Pusteria, nel Tirolo Orientale, fuggite perché vessate dai Heimfels. Da questa zona paiono però più probabili flussi migratori posteriori. Nel 3 aprile 1077 il patriarca Sigeardo di Tengling viene infeudato dall’imperatore Enrico IV di Franconia del Friuli e del Cadore.
Il primo documento in cui viene citata Sappada risale al 1295, in cui si legge che Henricus Fantuluttus de Comelians lascia due denari aquileiesi alla chiesa “de Sapata”. Nel 1296 il Patriarca Raimondo della Torre investe la comunità dei masi e delle terre di Sappada, a fronte di una maggiore tassazione rispetto ai tempi passati. Successivamente verrà data in feudo ai signori da Camino. Nel 1334 vi è una richiesta al Patriarca Bertrando di San Genesio di sfruttare le vicine miniere di ferro. In questi anni, Lodovico da Brandeburgo occupa temporaneamente il Cadore, che però viene riconquistato da Bertrando nel 1347. In quest’occasione il Patriarca concede ai sappadini il Bosco della Digola, detto Bosco Nero. Nell’atto si legge che Sappada fa parte della Gastaldia della Carnia e continuerà a farne parte sino al 1852.
Ritratto del patriarca nella Sala del Trono nel Palazzo Patriarcale di Udine (Foto Wikipedia)
Nel Cinquecento, la richiesta da parte della Repubblica di Venezia di legname per la costruzione delle navi, attiva una fiorente attivita economica basata su questo commercio, garantendo, come in quasi tutto questo settore alpino, per tutto il Seicento e Settecento una certa prospèrità.
Dopo caduta di Venezia nel 1797 e la parentesi napoleonica, insieme al resto del regno Lombardo-Veneto, Sappada entrerà a far parte dei territori austriaci. In questo periodo verrano istituite le prime scuole ed create diverse opere pubbliche. Nel 1852 Sappada passa dalla Provincia di Udine a quella di Belluno. Nel 1866, dopo la terza guerra d’indipendenza, si unirà al Regno d’Italia.
Durante la Prima Guerra Mondiale si svolsero alcune battaglie per contendersi le vette vicine. Tra il 1916 e il 1917 Sappada venne evacuata per sospetto di simpatie austriache e la popolazione venne inviata in varie località di Sicilia, Campania, Marche e Toscana, dove ad Arezzo ebbe sede il comune, città con cui Sappada è gemellata dal 5 novembre 2017.
Nella Seconda Guerra Mondiale fu inclusa nella Repubblica Libera della Carnia, istituita nel 1944 dai partigiani. Ci furono vari scontri con le truppe tedesche.
Alla fine della guerra, anche a Sappada la situazione economica era difficile e spinse molti sappadini ad emigrare. Successivamente, lo sviluppo turistico aprì nuove prospettive economiche e offrendo nuove possibilità lavorative.
Nel luglio 2007, il comune di Sappada indice un referendum per il ritorno del comune in Friuli Venezia Giulia. La consultazione si è svolta tra il 9 e il 10 marzo 2008 e su un totale di 1199 aventi diritto, 903 (75.3%) hanno votato. Si sono espressi per il Sì 860 cittadini (94.5%) e per il No 41(4.5%).
L’iter è proseguito con il parere favorevole: della provincia di Udine (18 marzo 2009); del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia (23 novembre 2010); del Consiglio Regionale del Veneto (28 giugno 2012). L’8 gennaio 2014 la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha dato parere positivo per l’istituzione dell’iter legislativo: il 20 settembre 2017 c’è stato il voto favorevole del Senato e il 22 novembre 2017 quello della Camera, per l’approvazione definitiva. La legge è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 16 dicembre 2017. Quello di Sappada è stato il primo caso in Italia di un comune che passa da una regione ordinaria ad una a statuto speciale.
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