Di Giorgio De Zorzi
Adagiato ai piedi delle prime alture moreniche e caratterizzato da un paesaggio nel quale campagna, colline, boschi e piccoli corsi d'acqua si alternano, Cassacco è un comune della provincia di Udine composto dal capoluogo e dalle frazioni di Conoglano, Martinazzo, Montegnacco e Raspano. La posizione del territorio, compreso tra la pianura friulana e i rilievi, ha favorito fin dall'antichità gli insediamenti umani e il passaggio di importanti vie di comunicazione.
Il carattere di Cassacco emerge soprattutto attraverso il suo patrimonio storico: il Castello di Cassacco, la Villa Gallici Deciani, le antiche chiese delle frazioni, il borgo Simeoni e le testimonianze legate alle attività agricole e artigianali. A questi elementi si aggiunge un ambiente naturale particolarmente interessante, nel quale spicca la torbiera Cichinot, importante testimonianza degli antichi ambienti umidi che caratterizzavano questa parte del Friuli.
Cassacco è quindi una realtà da scoprire attraverso un insieme di piccoli luoghi e testimonianze che raccontano la storia del territorio, dalla presenza romana fino alla vita rurale e alla dimensione contemporanea del paese.
La posizione di Cassacco ebbe già in epoca romana una particolare importanza. Nei pressi dell'attuale abitato passava infatti l'antica via Julia Augusta, la strada che collegava Aquileia con il Norico attraverso le Alpi. Nel territorio sono stati rinvenuti reperti di epoca romana e le strutture più antiche del Castello di Cassacco sono state ricondotte anche alla presenza di un precedente sistema fortificato.
Nel Medioevo la posizione strategica del luogo favorì la costruzione di un sistema difensivo. Il Castello di Cassacco si sviluppò progressivamente tra il periodo alto-medievale e il Duecento, assumendo la forma di un vero complesso fortificato. La sua storia fu legata alle principali famiglie feudali del Friuli, tra cui i Della Torre, i Savorgnan della Bandiera e i Montegnacco.
Nel corso dei secoli Cassacco seguì le vicende politiche del Friuli, passando dall'epoca del Patriarcato di Aquileia alla dominazione veneziana e successivamente a quella austriaca, fino all'annessione al Regno d'Italia nel 1866.
La storia più recente è segnata anche dal terremoto del Friuli del 1976, che provocò danni agli edifici storici e religiosi e rese necessario un importante intervento di ricostruzione e restauro. Il Castello, gravemente danneggiato dal sisma, venne successivamente consolidato e restaurato, recuperando gran parte della sua fisionomia storica.
Il simbolo di Cassacco è senza dubbio il Castello, uno dei complessi fortificati meglio riconoscibili del territorio collinare friulano. La parte principale è costituita da due alte torri quadrangolari unite da un corpo centrale più basso, circondate da una cinta muraria con camminamenti di ronda. L'insieme conserva ancora oggi un aspetto fortemente medievale. All'interno del complesso si trova anche la chiesetta di Santa Maria Assunta, costruita nel Quattrocento. Il castello è oggi utilizzato anche per mostre, manifestazioni culturali e visite, generalmente su appuntamento.
A Montegnacco si trova la prestigiosa Villa Gallici Deciani, una dimora storica circondata da un ampio parco. Il complesso comprende la villa padronale, edifici rurali, giardini e spazi verdi con alberi secolari. Gli interni conservano ambienti decorati con stucchi e affreschi, una sala da ballo, antiche stanze e una caratteristica cucina friulana. Il complesso comprende inoltre attività agricole e una cantina.
Il patrimonio religioso è distribuito nelle diverse frazioni. A Cassacco si trova la Chiesa di San Giovanni Battista, mentre a Raspano è presente la Chiesa di San Marco, a Martinazzo la Chiesa di San Martino e a Montegnacco la Chiesa di San Giusto. A Conoglano si trova invece la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo.
Particolarmente caratteristico è anche il campanile di Cassacco, costruito nel 1926 e ispirato alla torre campanaria del Duomo di Lucca. La sua struttura a quattro ordini di finestre lo rende facilmente riconoscibile nel paesaggio del paese.
Un ulteriore tassello del patrimonio culturale è rappresentato dalla Collezione del Comune di Cassacco, ospitata nel Municipio, che comprende dipinti, incisioni e fotografie di autori friulani, oltre a una piccola raccolta di reperti archeologici del territorio e cimeli della prima metà del Novecento.
La cultura di Cassacco conserva una forte impronta friulana e rurale, evidente nella presenza delle diverse frazioni, nelle architetture storiche e nelle numerose associazioni che animano la vita del comune. La lingua friulana costituisce una componente importante dell'identità locale ed è tutelata nel territorio comunale. Le tradizioni religiose continuano inoltre a rappresentare momenti importanti della vita delle comunità frazionali, attraverso le feste patronali e le celebrazioni legate alle singole chiese.
Particolarmente significativa è l'attività delle associazioni locali. La Pro Loco Montegnacco, nata dall'esperienza della precedente latteria turnaria, organizza iniziative culturali, sportive ed enogastronomiche e contribuisce alla valorizzazione della frazione e del territorio comunale. Tra le manifestazioni promosse nel tempo figurano il Pignarûl, la Festa di San Giuseppe, la Sagra della Madonna della Cintura.
Il territorio di Cassacco offre interessanti possibilità per un turismo lento, soprattutto grazie al paesaggio rurale e alle aree naturali presenti nelle diverse frazioni. Uno degli ambienti più preziosi è la torbiera Cichinot, situata a Raspano. Si tratta di un'importante area umida caratterizzata dalla presenza di specie vegetali rare e inserita tra i biotopi naturali del Friuli Venezia Giulia. La torbiera rappresenta ciò che rimane di un più vasto ambiente umido formatosi dopo l'ultima glaciazione attraverso il progressivo interramento di un antico lago.
Il paesaggio di Raspano conserva inoltre il borgo Simeoni, mentre nel territorio comunale sono presenti altre zone umide e testimonianze delle antiche attività produttive legate all'acqua.
Un luogo particolarmente interessante è quello del Mulino Ferrant, dove sono ancora riconoscibili le tracce dell'antica funzione molitoria. Da quest'area si sviluppano percorsi sterrati adatti alle passeggiate e alla bicicletta, inseriti nel paesaggio rurale del comune.
Il territorio di Cassacco si presta quindi anche al turismo ciclabile, grazie a strade secondarie, percorsi rurali e tratti sterrati che permettono di raggiungere le diverse località comunali osservando da vicino il paesaggio agricolo, le dimore storiche e le aree naturali. Il ritmo lento della bicicletta permette di cogliere soprattutto quei particolari che rischiano di sfuggire attraversando il territorio in automobile.
Cassacco è una delle tappe della Strada dei Castelli e dei sapori nel Friuli Collinare.
La gastronomia di Cassacco è legata alla tradizione friulana e collinare, con una cucina basata sui prodotti agricoli e sulle produzioni del territorio. Il territorio comunale ospita realtà agricole e attività legate alla produzione e alla vendita di prodotti locali, inserite nel paesaggio rurale di Cassacco. La cucina delle strutture ricettive e dei locali del comune valorizza le preparazioni tradizionali friulane, creando un collegamento diretto tra gastronomia, agricoltura e cultura locale.
L'ospitalità comprende agriturismi, bed & breakfast, affittacamere e strutture ricettive di piccole dimensioni, particolarmente adatte a chi desidera soggiornare in un contesto tranquillo e immerso nel paesaggio.
Cassacco è un luogo che invita a guardare con attenzione ciò che spesso passa inosservato: una torre antica, un sentiero tra i campi, il silenzio di una torbiera o una piccola frazione raccolta intorno alla propria chiesa. È un territorio da attraversare lentamente, lasciando che siano i suoi paesaggi e le sue memorie a svelarne, passo dopo passo, il fascino più autentico.
Viaggio in Friuli Venezia Giulia - AFIP