di Giorgio De Zorzi
Trieste città di mare, affacciata sul Golfo di Trieste e porto dell’alto Adriatico, dove la laguna si fa mano mano scogliera: una delle più belle del Mediterraneo. Scogliera magica, dove il Carso, dalle foci del Timavo, che già in epoca romana erano considerate luogo sacro, propizio all’incontro con gli dei, abbraccia il mare.
Trieste ha quindi una vocazione a far confrontare le civiltà, continuamente rammentata dai caldi raggi del sole del Sud e dai refoli impetuosi della Bora, il freddo vento dell’Est.
Vocazione che culmina nel Settecento, quando il piccolo porto sotto il colle di San Giusto diviene il principale dell’impero Austro-Ungarico, snodo per lo scambio di merci che la apre ai commerci verso il mondo, con le navi uscite dai suoi cantieri sempre più importanti solcare tutti i mari.
Ecco così che il destino conduce la città di Trieste a divenire, con un tumultuoso sviluppo, crogiuolo di etnie, razze e religioni. A svilupparsi su un confine che la vide contesa nel Novecento durante le guerre mondiali e poi durante la guerra fredda. E che il XXI secolo ha posto nel cuore dell’Unione Europea.
Trieste è una città di confine nel senso più autentico del termine. Il suo porto, la storia asburgica, le comunità che nei secoli hanno abitato la città, hanno costruito un'identità culturale particolarmente ricca. Tutta queste suggestioni, si possono ritrovare nella sua architettura, nella sua cultura, nelle sue tradizioni enogastronomiche. I caffè, le osterie e le trattorie sono i luoghi dove si può incontrare l’aspetto più tipico dei triestini, che è improntato allo scambio culturale e ad una dimensione sociale del tempo libero.
Oggi Trieste è una città culturalmente vivace che affronta la sfida di coniugare l’amore per il passato e la tradizione, con l’avanguardia scientifico-tecnologica. Ecco perché conoscere Trieste significa viaggiare nel tempo e in tutta Europa.
Le origini di Trieste affondano nell'antichità. L'abitato preromano di Tergeste entrò nell'orbita romana e divenne progressivamente un importante centro portuale dell'Alto Adriatico. Della città romana rimane soprattutto il Teatro Romano, costruito alle pendici del colle di San Giusto e oggi perfettamente inserito nel tessuto urbano.
Dopo la crisi dell'Impero romano, Trieste attraversò diverse dominazioni fino a entrare, nel 1382, sotto la protezione degli Asburgo. Fu soprattutto tra il Settecento e l'Ottocento che la città conobbe una straordinaria trasformazione.
Nel 1719, con la proclamazione del porto franco da parte dell'imperatore Carlo VI, iniziò la grande crescita commerciale di Trieste. La città divenne uno dei principali porti dell'Impero asburgico e attirò mercanti, imprenditori e comunità provenienti da numerose parti d'Europa.
Questo sviluppo trasformò profondamente il volto urbano: nacquero nuovi quartieri, palazzi, infrastrutture portuali e luoghi di culto appartenenti a diverse confessioni. Nel Novecento Trieste visse le drammatiche vicende delle due guerre mondiali, dell'occupazione nazista, della Risiera di San Sabba, del dopoguerra e del Territorio Libero di Trieste.
Dal 1954 la città è tornata sotto amministrazione italiana e oggi conserva, nella propria architettura e nella propria cultura, le tracce di questa storia complessa.
Trieste nel XVI secolo (Foto Wikipedia)
Monumenti, musei e patrimonio culturale
Il cuore storico della città è il colle di San Giusto, dove si concentrano alcune delle testimonianze più antiche di Trieste. La Cattedrale di San Giusto Martire, con il caratteristico mosaico bizantino dell'abside, sorge accanto ai resti della basilica paleocristiana e al Castello di San Giusto, oggi sede museale e uno dei principali simboli cittadini.
Ai piedi del colle si trova il Teatro Romano, costruito tra la fine del I secolo a.C. e l'inizio del I secolo d.C., mentre nel centro storico si possono incontrare testimonianze di epoca romana, medievale e moderna.
Il grande spazio di Piazza Unità d'Italia, aperto direttamente sul mare, rappresenta uno dei luoghi più spettacolari della città. La piazza è circondata da importanti edifici ottocenteschi, tra cui il Municipio, Palazzo della Luogotenenza austriaca, Palazzo Stratti e Palazzo Modello.
Di grande interesse è anche il Canal Grande, nel Borgo Teresiano, circondato da palazzi ottocenteschi e dalla Chiesa di Sant'Antonio Nuovo. Poco distante si trovano la Chiesa greco-orientale di San Nicolò e la Chiesa serbo-ortodossa di San Spiridione, testimonianza della presenza storica delle comunità mercantili dell'Europa orientale.
Il patrimonio museale è particolarmente ricco. Il Museo Revoltella, nato dalla collezione del barone Pasquale Revoltella, custodisce una delle principali raccolte d'arte moderna della città. Il Museo d'Antichità J.J. Winckelmann raccoglie reperti archeologici, mentre il Museo Teatrale Carlo Schmidl documenta la storia musicale e teatrale triestina. Museo Revoltella Museo Teatrale Carlo Schmidl Museo d’Antichità J.J. Winckelmann
Un capitolo fondamentale è rappresentato dalla Risiera di San Sabba, unico campo di concentramento nazista con forno crematorio presente sul territorio italiano. Oggi è monumento nazionale e luogo della memoria, con un museo dedicato alla storia del campo e alle vittime della persecuzione nazista. Risiera di San Sabba
Tra le altre realtà museali spiccano il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez, il Museo Sartorio, il Museo Civico di Storia Naturale e il Civico Museo d'Arte Orientale. Museo della Guerra per la Pace "Diego de Henriquez" Museo Sartorio - Dimora storica
Nel territorio comunale, affacciato sul mare, si trova inoltre il celebre Castello di Miramare, costruito per l'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo e circondato dal suo grande parco storico. Castello di Miramare
Cultura, tradizioni e vita cittadina
La cultura triestina è il risultato di una lunga convivenza fra comunità e tradizioni differenti. Ancora oggi la città conserva una particolare dimensione multiculturale e mitteleuropea, evidente nei luoghi di culto, nell'architettura, nella letteratura e soprattutto nella vita quotidiana.
Trieste è indissolubilmente legata alla letteratura. Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce hanno vissuto e scritto in città, trasformandola in uno dei luoghi letterari più importanti dell'Europa del primo Novecento. Le loro tracce possono essere incontrate attraverso statue, librerie, palazzi e itinerari cittadini.
Anche il dialetto triestino, di origine prevalentemente veneta ma arricchito nei secoli da influenze diverse, costituisce un elemento importante dell'identità locale.
La tradizione del caffè rappresenta un'altra caratteristica distintiva. I grandi caffè storici della città furono per decenni luoghi d'incontro di scrittori, intellettuali, commercianti e viaggiatori e ancora oggi costituiscono una parte importante della vita cittadina.
Particolarmente caratteristico è anche il rapporto con la Bora, il vento di nord-est che può raggiungere velocità molto elevate e che da secoli condiziona la vita quotidiana, l'architettura e persino il linguaggio degli abitanti.
Turismo slow, natura e relax
Uno degli aspetti più sorprendenti di Trieste è la possibilità di passare in pochi minuti dal centro urbano a un ambiente naturale completamente diverso.
Il Carso triestino, compreso in larga parte nel territorio comunale, offre boschi, prati carsici, doline, grotte e sentieri. Le caratteristiche geologiche del territorio hanno prodotto un paesaggio nel quale l'acqua scompare nel sottosuolo e ha modellato nel tempo cavità e fenomeni carsici.
Particolarmente interessante è la zona della Grotta Gigante, nel territorio comunale di Trieste, una delle cavità turistiche più spettacolari del Carso. La sua enorme sala sotterranea permette di osservare da vicino la particolare geologia del territorio.
Il Parco Farneto, il Boschetto, il Monte Valerio e le numerose aree verdi del Carso offrono inoltre possibilità di passeggiate e percorsi naturalistici.
Sul versante costiero, la Riserva naturale marina di Miramare, istituita nel 1986, rappresenta un importante esempio di tutela dell'ambiente marino. Le acque davanti al promontorio di Miramare sono caratterizzate da una ricca biodiversità e costituiscono un ambiente particolarmente interessante per attività di educazione ambientale e osservazione del mare.
Trieste è inoltre particolarmente adatta al turismo ciclabile. Il territorio comunale offre percorsi urbani e carsici che consentono di alternare il mare, il centro storico e gli ambienti dell'altopiano. La bicicletta permette di raggiungere località carsiche e punti panoramici attraverso strade secondarie e percorsi a basso traffico, con itinerari adatti sia alle escursioni tranquille sia a chi cerca percorsi più impegnativi.
Sul mare, il Lungomare Benedetto Croce, la zona di Barcola e gli spazi costieri del territorio comunale costituiscono luoghi privilegiati per passeggiate, attività sportive e momenti di relax.
Ospitalità ed eccellenze gastronomiche
La gastronomia triestina riflette perfettamente la posizione della città tra Mediterraneo, Mitteleuropa e Carso. La cucina tradizionale comprende piatti come la jota, zuppa a base di crauti, fagioli e patate, il gulasch, gli gnocchi di pane, la calandraca e le preparazioni a base di pesce dell'Adriatico.
Un posto particolare occupa il bollito misto, spesso accompagnato da senape, kren e altri condimenti, mentre tra i dolci spiccano la putizza, la presnitz e la pinza triestina, preparazioni legate alla tradizione mitteleuropea e alle festività.
Il rapporto con il Carso introduce nella gastronomia cittadina anche prodotti come miele, formaggi, salumi e vini locali, mentre la presenza del mare mantiene forte la tradizione della cucina di pesce.
A Trieste la cultura gastronomica non si esprime soltanto nei ristoranti, ma anche nelle osmize, caratteristiche attività del Carso dove i produttori possono vendere direttamente vino e prodotti agricoli. Rappresentano una delle esperienze più autentiche per conoscere il legame tra città, altopiano e tradizione contadina.
Eventi e manifestazioni culturali
Il calendario cittadino è particolarmente ricco e comprende manifestazioni culturali, musicali, sportive, letterarie e legate alla tradizione.
Tra gli appuntamenti più importanti figura la Barcolana, la grande regata velica internazionale che ogni autunno trasforma il Golfo di Trieste e il lungomare cittadino in uno dei principali scenari della vela europea.
Il Festival Internazionale dell'Operetta, con spettacoli ospitati nei principali teatri cittadini, richiama la lunga tradizione musicale triestina e il rapporto storico della città con la cultura mitteleuropea. Nel calendario cittadino trovano inoltre spazio festival letterari, rassegne teatrali, concerti, mostre e iniziative dedicate alla storia e alla memoria della città. Il Comune mantiene un calendario aggiornato delle manifestazioni culturali e degli eventi cittadini.
Durante l'anno vengono organizzate anche iniziative legate alle diverse comunità religiose e culturali presenti in città, mentre il Carso triestino ospita manifestazioni enogastronomiche, escursioni e appuntamenti dedicati alle tradizioni rurali.
Trieste si lascia scoprire poco alla volta, tra una piazza aperta sul mare, una strada che sale verso il Carso e un caffè dove il tempo sembra avere un ritmo diverso. È una città che invita a guardare oltre la prima impressione, seguendo le sue molte anime e lasciandosi sorprendere dai contrasti. Un luogo di confine che, proprio nel suo continuo incontro fra mondi diversi, trova la propria inconfondibile bellezza.