di Giorgio De Zorzi
La Strada dei Castelli e dei Sapori nel Friuli Collinare rappresenta un percorso, in provincia di Udine, tra i più interessanti del Friuli Venezia Giulia. Questo itinerario collega alcuni dei centri più importanti della zona e attraversa un’area tra le più interessanti della regione, dove si posso scoprire abbinamenti poetici tra le risorse storico-artistiche e le numerose eccellenze enogastronomiche.
Siamo nel cuore del Friuli, un cuore dal battito lieve e gentile.
La strada, della lunghezza di circa 90 km, forma una sorta di anello e quindi si può cominciare a percorrerla dal punto che più si preferisce o risulta più comodo. Noi abbiamo scelto di cominciare dal comune di Cassacco.
Cassacco
Da Udine si raggiunge Cassacco tramite la S.S. 13 Pontebbana, nei pressi della quale si trova anche il casello Udine Nord dell’Autostrada A23.
Da Udine, percorrendo la S.S. 13, si arriva a Tricesimo e superato l’abitato, svoltando a sinistra si imbocca la S.P. di Buja, con la quale si giunge a Cassacco. Questa località è posta sulle colline dell'anfiteatro morenico del Tagliamento. Da Udine si raggiunge Cassacco tramite la S.S. 13 Pontebbana, nei pressi della quale si trova anche il casello Udine Nord dell’Autostrada A23.
Da Udine, percorrendo la S.S. 13, si arriva a Tricesimo e superato l’abitato, svoltando a sinistra si imbocca la S.P. di Buja, con la quale si giunge a Cassacco. Questa località è posta sulle colline dell'anfiteatro morenico del Tagliamento.
Cassacco è un antica località agricola, nel cui territorio si sono ritrovati numerosi reperti di epoca romana. Nei pressi infatti passava la Julia Augusta, strada che collegava Aquileia con il Norico, la regione danubiana a nord. Tra questi ameni luoghi troviamo il nostro primo castello: il Castello di Cassacco.
Già in epoca imperiale ci doveva essere un fortilizio, sulle rovine del quale fu edificato l'attuale, probabilmente dopo il 1254, quando Leonardo di Montegnacco riceve in feudo dal Patriarca di Aquileia la zona, l’attuale castello. Anche se passò in diverse mani, dal 1466 fu della famiglia di Montegnacco che ne ebbe la proprietà sino al 1947. Il complesso del castello è privato ed è visitabile su appuntamento. Cosa piuttosto insolita in Friuli, questo castello non fu mai assediato o distrutto e a questo deve sicuramente la conservazione del suo aspetto severo, con tratti decisamente medievali, al contrario di molti altri che furono riedificati come residenze di stile veneto.
A tal proposito, a Cassacco troviamo anche Villa Gallici-Deciani, bella costruzione della metà del sec. XVIII, contornata da un bel parco. Nella frazione di Conoglano si trova il vecchio Mulino Ferrant del sec. XVIII, posto sul torrente Cormôr, completamente ristrutturato dopo il terremoto del 1976 ed oggi divenuto un caratteristico ristorante.
Treppo Grande
Proseguiamo il nostro piccolo viaggio verso nord, verso il comune di Treppo Grande, capoluogo, che con le frazioni di Carvacco, Zegliacco, Vendoglio, Treppo Piccolo e Zeglianutto, forma il comune omonimo.
Gli insediamenti in questa zona sono molto remoti. Alcune tracce di insediamenti celtici risalgono al IV- III secolo a.C. I Romani giunsero in questi luoghi intorno al 183 a.C., poco dopo la fondazione di Aquileia, che risale al 181 a.C. Secondo alcuni studiosi, la centuriazione del territorio, conseguente alla fondazione di Aquileia, è ancora rintracciabile e, oltre alla pianura, lambì probabilmente i primi rilievi.
Nella frazione di Zegliacco del comune di Treppo Grande, troviamo il bel Castello di Zegliacco, che oggi si presenta ingentilito da elementi architettonici che ricordano le ville di campagna. Il castello è privato. Nel 1415 i suoi feudatari erano tra i membri del Parlamento del Friuli.
Treppo Grande
Nella frazione Zegliacco del comune di Treppo Grande, troviamo il bel Castello di Zegliacco, che oggi si presenta ingentilito da elementi architettonici che ricordano le ville di campagna. Il castello è privato. Nel 1415 i suoi feudatari erano tra i membri del Parlamento del Friuli.
Buja
Continuando sulla nostra strada, lasciamo il comune di Treppo Grande e ci dirigiamo verso Buja. Il colle ad est della pieve di San Lorenzo, denominato Monte di Buja, ospita i resti di quello che fu il castello medievale, sorto anteriormente alla data del 983, anno in cui l'imperatore Ottone II con un diploma lo diede in feudo, con altri quattro, al patriarca Rodoaldo.
Osoppo
Da Buia procediamo alla tappa successiva della nostra “Strada dei Castelli e dei Sapori nel Friuli Collinare” che, dopo circa 6 chilometri ci porta ad Osoppo legata al più celebre dei suoi colli, denominato "Il Forte", che domina la zona in cui gli ultimi rilievi prealpini vengono erosi dal Tagliamento e si stemperano nella pianura.
Una strada conduce alla sommità del colle, in uno spiazzo dove a sinistra ci sono i ruderi della chiesa di S. Pietro. A destra un sentiero sale sino alla cima del colle dove sono i resti del “Forte”, costituiti da gallerie, fossati, ruderi di difese di varie epoche comprese le fortificazioni delle ultime due guerre. Il panorama è bello specialmente sul corso del Tagliamento e sull’anfiteatro morenico.
Majano
Lasciamo Osoppo e continuando il nostro viaggio, proseguendo l'itinerario, che per una decina di chilometri ricalca la statale 463, la quale, seguendo in questo tratto a grandi linee il Tagliamento, ci conduce a Majano.
Majano è un centro agricolo con un importante industria del mobile e varie aziende artigianali. In questo comune si trova lo storico Castello di Susans, posto nella località omonima, che ricorda nella tipologia i castelli medioevali toscani, a pianta rettangolare con tozzi quadrati angolari come non se ne vede altri in Friuli. Recentemente restaurato, il castello è privato e viene utilizzato per l’organizzazione di eventi. Si può visitare nelle giornate dei Castelli Aperti. Da Susans un breve tratto di strada ci conduce nel comune di Ragogna.
Ragogna
Il nome di Ragogna come per altri comuni del Friuli ha un significato collettivo e non indica una determinata località, bensì un complesso di frazioni e borgate. Il castello di Ragogna è situato sul promontorio roccioso che sovrasta il Tagliamento. Attualmente il complesso castellano è in fase di recupero architettonico. Alcune sue parti sono visitabili.Ragogna ospita anche un interessante Museo Civico.
San Daniele del Friuli
Lasciata Ragogna, muoviamo verso sud e raggiungiamo San Daniele del Friuli. Questa famosa località del Friuli presenta numerosissime risorse artistiche e storiche che meritano di essere viste. Ma questa volta il motivo della nostra sosta è dettato da una famosa specialità locale: il prosciutto. Infatti fin dal Medioevo si hanno testimonianze che in questi luoghi venivano lavorate le carni di maiale per produrre quello che oggi è il famoso prosciutto di San Daniele, le cui qualità e caratteristiche organolettiche sono uniche. Una grande festa che si tiene a fine giugno (così dal 2005) celebra questo prodotto. Anche dal punto di vista artistico San Daniele offre diverse perle, tra le quali la Biblioteca Guarneriana e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, che conserva il più importante ciclo d’affreschi rinascimentali del Friuli.
Rive d’Arcano
Da San Daniele del Friuli procediamo in direzione della tappa successiva che è costituita da Rive d’Arcano, dove possiamo ammirare un bellissimo castello, tra i meglio conservati del Friuli, con parti di notevole interesse storico e di grande suggestione, adagiato com’è in mezzo alla campagna, con il tempo che sembra essersi fermato. Il Castello è visitabile internamente per gruppi tramite l'ufficio visite del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia.
Fagagna
Da Rive d’Arcano prendiamo la strada verso Fagagna, cominciando un tratto della nostra “Strada dei Castelli e dei Sapori” molto suggestivo, che si snoda tra ridenti paesi adagiati sui colli, nel cuore del Friuli collinare: un cuore dal battito lieve e gentile.
Fagagna era Inclusa nella lista dei cinque castelli che l’Imperatore cedette al Patriarca di Aquileia nel 983 e rappresentò sempre una comunità importante. A partire dal 1420, con la conquista veneziana, il Castello fu residenza del luogotenente della Patria del Friuli e sede del Parlamento friulano. Nello stesso comune, in località Villalta, troviamo un altro bellissimo castello, molto ben conservato, che da una piccola altura domina il territorio intorno, che ormai si è fatto pianura. Infine da citare la Casaforte d’Arcano, detta la Brunelde, una casa fortificata medievale che oggi è stata trasformata in una dimora per vacanze e cerimonie.
Qui non possiamo non assaggiare il tipico formaggio locale, il Fagagna appunto, appartenente al tipo Latteria e che da qualche decennio si sta facendo conoscere in Italia per le sue peculiarità produttive e organolettiche.
Moruzzo
Lasciando Fagagna, proseguiamo sulla strada dei Castelli e dei sapori nel Friuli Collinare verso la cittadina di Moruzzo e i suoi dintorni, riguadagnando anche qualche metro d’altitudine. Dalla piazza di Moruzzo un belvedere permette di godere uno splendido panorama. A Moruzzo troviamo i resti di un antico fortilizio. Ancora oggi di proprietà privata, è adibito in parte a laboratori, in parte a residenza.
Nella località di Brazzacco, incontriamo i resti di due castelli: castello inferiore e castello superiore (meglio conservato) e che permette di riconoscere in questo mastio le linee di un esempio tipico di edificio feudale tre-quatrtrocentesco. Da Moruzzo muoviamo in direzione di Colloredo di Monte Albano.
Colloredo di Monte Albano
Qui troviamo il Castello di Colloredo, dimora della illustre famiglia friulana, della quale fu membro il famoso poeta friulano seicentesco Ermes di Colloredo e che poi ospitò la famiglia del noto scrittore Ippolito Nievo. Quasi distrutto dal terremoto del 1976, divenne uno dei simboli di quella tragedia. Venne restaurato per metà mentre nell’altra i lavori rimasero fermi per questioni legali sulla proprietà. Dopo lunghe vertenze finalmente è stata restaurata anche questa parte. Da qui si intravede Cassacco, l’inizio del nostro viaggio. Siamo infatti a pochi chilometri dalla nostra prima tappa.
Termina così il nostro viaggio sulla La strada dei Castelli e dei sapori nel Friuli Collinare, che ci ha fatto scoprire una porzione di Friuli che non è tra le più note ma che può riservare molte piacevoli sorprese.
Viaggio in Friuli Venezia Giulia - AFIP