di Giorgio De Zorzi
Il castello di Zegliacco si trova nell’omonima frazione del comune di Treppo Grande, in provincia di Udine.
Il castello si presenta come un edificio ben conservato. Sorge dove si ritiene che anticamente esistesse una postazione di vedetta che controllava il sistema viario della Julia Augusta che si sviluppava anche in quella zona.
Non si conosce la data in cui l’attuale castello fu costruito, ma possiamo risalire alla sua storia intrecciandola con quella dei suoi signori, i Nobili di Zegliacco. I primi di questa famiglia, di cui abbiamo notizia, sono Hainderico de Zelaco che troviamo citato nel 1174 e Variendo (o Garnendo o Uvariente), che aveva giurisdizione sul castello nel 1203.
Un documento ci informa che nel 1252 il Patriarca Gregorio da Montelongo concesse l’investitura del castello con le sue pertinenze al figlio di Variendo, Corrado di Zegliacco.
Treppo Grande - Castello di Zegliacco - Facciata (Foto AFIP).
I Signori di Zegliacco vantavamo per altre ragioni diritti sul castello di Socchieve e parti del Castello di Preone, oltre a possedere altri beni a Colza, a Gracco a Collina e Invillino e avevano diritto di partecipare al Parlamento del Friuli. Nel 1309 si schierarono con i conti di Gorizia e Rizzardo da Camino contro il Patriarca Ottobono de’ Razzi, che li dichiarò felloni e fece incendiare il loro castello. In seguito, di quanto rimaneva divennero padroni i Savorgnan. Per qualche tempo gli spodestati perdettero la qualità di nobili e per un ventennio divennero servi di masnada dei di Prampero.
Ma in seguito gli Zegliacco riuscirono a riconquistare la posizione antica e nel 1373, con Rizzardo, ricevettero nuovamente in possesso il castello dai Savorgnan. Strinsero nodi di parentela con una delle famiglie più in vista del Friuli, facendo sposare la nipote Bartolomea a Domenico Cossio, il quale aveva ottenuto il feudo di Castelnuovo (1461) e il castello di Codroipo (1468-1476).
L’ultimo rappresentate maschio della famiglia fu Boemo, notaio, che mori a Roma nel 1477. Di conseguenza la Repubblica di Venezia mise all’asta il castello e i beni annessi. Nicolò Savorgnano acquistò per 950 ducati una parte del castello, assicurandosi anche un seggio nel Parlamento Friulano, cedendo in seguito il maniero a Daniele del fu Domenico Cossio di Codroipo.
Con l’andare dei secoli e la perdita della funzione militare dei castelli, i Cossio, che erano molto ricchi, preferirono come residenza un comodo palazzo a Codroipo, oltre a possedere una casa padronale a Cividale. Zegliacco rimase come tenuta, nei pressi della quale si organizzarono parecchie battute di caccia.
I Cossio rimasero in possesso del castello fino al 1881, quando passò ad altri proprietari.
Di conseguenza il complesso del castello ha subito numerosi i rifacimenti e ristrutturazioni, soprattutto nel Settecento, che hanno cancellato l’assetto originario nella trasformazione in casa di campagna. La parte di nord-ovest è quella in cui ancora oggi si possono ravvisare alcuni elementi medioevali.
Il grave Terremoto del Friuli del 1976 cagionò parecchi danni: fece crollare la torre ovest, la copertura, i solai del lato ovest e parte di quelli del lato nord, oltre alla scollatura della torre est dall’edificio.
Venne però in seguito acquistato da una multiproprietà e restaurato.
Rustici presso il castello di Zegliacco (Foto AFIP).
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