di Giorgio De Zorzi
La DOC Friuli Colli Orientali si trova sulla fascia collinare della Provincia di Udine, a ridosso del confine con la Repubblica di Slovenia. Le colline di questa zona, che si affacciano sulla pianura friulana e precedono le prealpi Giulie sono composte da flysch marnoso-arenario chiamato localmente Ponca.
Con le Alpi a ripararle dalle correnti fredde e l’Adriatico che mitiga il clima, diventano una zona ideale per la coltivazione della vite. Sono presenti dei microclimi diversificati che rappresentano anche tra gli ultimi lembi a nord che consentono la coltivazione dell’ulivo.
La zona è delimitata all'incirca a nord dal Monte Bernadia e a sud dal fiume Judrio, che costituisce anche il confine con la provincia di Gorizia.
I comuni interessati sono: Attimis (UD), Buttrio (UD), Cividale del Friuli (UD), Corno di Rosazzo (UD), Faedis (UD), Manzano (UD), Nimis (UD), Povoletto (UD), Premariacco (UD), Prepotto (UD), San Giovanni al Natisone (UD), San Pietro al Natisone (UD), Tarcento (UD), Torreano (UD), Tricesimo (UD).
In un territorio in cui ci sono ancora ampie aree boschive, la superficie vitata è rappresentata da circa 2000 ettari, con circa duecento di aziente vitivinicole, per una produzione di vini doc che si aggira sugli 80 mila ettolitri.
La D.O.C. fu approvata con D.P.R. 20.07.1970, G.U. 247 del 30.09.1970 come Colli Orientali del Friuli e modificata nella dizione attuale nel 2011. Con il D.M. 07.03.2014 è stato modificato il disciplinare.
Nella D.O.C. esistono attualmente sei “cru” (sottozone) particolarmente prestigiose: «Cialla», «Ribolla Gialla di Rosazzo», «Pignolo di Rosazzo», «Savorgnano», «Schioppettino di Prepotto» e «Refosco di Faedis».
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