Di Giorgio De Zorzi
Azzano Decimo, comune in provincia di Pordenone, è uno dei centri più importanti della pianura occidentale friulana e conserva, accanto a una vocazione agricola profondamente radicata, un patrimonio storico e culturale che testimonia la lunga continuità dell'insediamento umano. Il territorio, attraversato da corsi d'acqua e caratterizzato da una campagna fertile, comprende il capoluogo e le frazioni di Corva, Fagnigola e Tiezzo. Oggi il comune rappresenta anche un importante centro di servizi e di attività economiche per l'area circostante.
Le origini dell'insediamento sono molto antiche. Gli scavi effettuati soprattutto nell'area di Fagnigola e nella località Valer-Pezzacurta hanno restituito testimonianze di un insediamento neolitico risalente al V millennio a.C., tra i più antichi conosciuti in Friuli Venezia Giulia. Anche la presenza di tracce della viabilità antica e alcuni ritrovamenti archeologici testimoniano la frequentazione del territorio in epoca romana.
Il nome Azzano compare già nell'888, quando viene ricordata una Curtis in Azzano. Il toponimo è generalmente ricondotto a un antico nome personale romano, mentre l'aggiunta Decimo è molto più recente: fu introdotta ufficialmente nel 1867 e richiama la decima pietra miliare della strada romana da Concordia Sagittaria, che si trovava nei pressi dell'attuale abitato.
Nel Medioevo il territorio fu legato ai possedimenti dei signori di Mantova e successivamente inserito nell'organizzazione feudale del Patriarcato di Aquileia. A questa fase risale anche il castello che sorgeva nell'area oggi chiamata Bosco della Mantova, del quale non rimangono strutture visibili. Nel 1420 Azzano passò, insieme al Friuli, sotto il dominio della Repubblica di Venezia, rimanendovi fino alla caduta della Serenissima nel 1797. Durante l'età napoleonica e poi sotto il Regno Lombardo-Veneto il territorio mantenne la propria autonomia comunale, prima di essere annesso al Regno d'Italia nel 1866.
Nella seconda metà dell'Ottocento il paese iniziò a conoscere una progressiva crescita economica e sociale. Un segnale significativo di questa trasformazione fu la fondazione, nel 1895, della Cassa Rurale di Prestiti San Pietro Apostolo, nata per iniziativa di don Domenico Fabrici e di altri soci e destinata a diventare un punto di riferimento per l'economia locale.
Il Novecento fu segnato dapprima dalle vicende delle due guerre mondiali. Durante la Prima guerra mondiale anche gli archivi comunali subirono gravi danni a causa degli incendi. Dopo l'8 settembre 1943 il territorio fu interessato dall'attività della Resistenza e da dure azioni repressive; nel 1945 alcuni partigiani azzanesi furono uccisi. Nel dopoguerra il paese partecipò alla generale ricostruzione economica e sociale del Friuli, con il potenziamento delle scuole, dei servizi e delle attività associative.
Negli anni Sessanta Azzano Decimo conobbe una fase di ulteriore sviluppo, accompagnata dalla nascita della scuola media statale e della società calcistica locale. Un passaggio amministrativo importante avvenne nel 1969, quando il comune passò dalla provincia di Udine alla nuova provincia di Pordenone, istituita l'anno precedente. Nei decenni successivi si consolidarono le attività industriali e artigianali accanto alla tradizionale agricoltura, mentre la vita culturale si arricchì della biblioteca, delle associazioni e, nel 2009, del nuovo Teatro Comunale Marcello Mascherini.
Il cuore storico del paese è dominato dal Duomo di San Pietro Apostolo, costruito nel XVIII secolo e successivamente arricchito dagli affreschi di Giulio Belluz. Accanto alla chiesa si innalza il grande campanile, inaugurato nel 1921 e alto circa 76 metri, elemento inconfondibile del paesaggio di Azzano Decimo.
La storia artistica del territorio è legata anche allo scultore Marcello Mascherini, nato ad Azzano Decimo nel 1906 e considerato una delle figure più importanti della scultura italiana del Novecento. A lui è intitolato il teatro comunale. Particolarmente interessante è inoltre la presenza delle opere dello scultore Pierino Sam, originario di Tiezzo, che ha lasciato numerosi lavori di carattere religioso e civile nel territorio comunale.
Tra le testimonianze più caratteristiche si possono ricordare anche il Monumento al lavoro, opera dello scultore locale Dante Turchetto, e le numerose opere di Pierino Sam presenti a Tiezzo e nelle località circostanti. Nel centro di Azzano Decimo si trovano inoltre opere contemporanee che arricchiscono gli spazi pubblici.
Il territorio offre alcuni luoghi particolarmente interessanti per chi cerca un paesaggio rurale e una dimensione più tranquilla del turismo. L'area dei Tre Scalini del Diavolo conserva una vegetazione di carattere palustre e rappresenta una delle testimonianze degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano ampie zone della pianura.
Di particolare interesse è anche il Bosco della Mantova, nella zona di Fagnigola, una piccola area verde nella quale sono state individuate tracce di un antico insediamento neolitico. I Laghetti di Cesena, invece, sono specchi d'acqua di origine artificiale, formatisi in seguito ai lavori per la realizzazione dell'autostrada A28 e oggi inseriti nel paesaggio agricolo locale.
La presenza di campagne, corsi d'acqua e aree verdi rende Azzano Decimo adatto soprattutto a un turismo lento, fatto di passeggiate, percorsi in bicicletta e scoperta del paesaggio della pianura friulana.
La gastronomia di Azzano Decimo si inserisce pienamente nella tradizione della pianura friulana occidentale, dove la cucina contadina si è sviluppata intorno ai prodotti dell'agricoltura locale, alle carni, ai formaggi, alle verdure e alle preparazioni legate alla tradizione domestica.
L'offerta contemporanea comprende trattorie, ristoranti e locali che affiancano alla cucina tradizionale proposte più moderne. Tra le realtà presenti nel territorio si trova, ad esempio, Ca' Muliner, nella zona di Colle, mentre la presenza di numerose attività enogastronomiche contribuisce alla vivacità del centro e delle frazioni.
Tra gli appuntamenti ricorrenti più caratteristici figura la Fiera della Musica, manifestazione che si svolge tradizionalmente nel mese di giugno e che nel corso degli anni ha portato ad Azzano Decimo artisti e pubblico da un'area molto più ampia di quella locale. La manifestazione è considerata uno degli appuntamenti culturali più rappresentativi del comune.
Il calendario culturale del comune comprende inoltre la stagione del Teatro Comunale Marcello Mascherini, insieme a iniziative musicali, teatrali e culturali che contribuiscono alla vivacità della comunità.
Azzano Decimo (PN) è un territorio nel quale la pianura friulana mostra una delle sue caratteristiche più autentiche: campagne, acque e piccoli centri abitati convivono con una comunità dinamica e con una storia che affonda le radici nella preistoria. È proprio questo equilibrio tra memoria e vita contemporanea a rendere Azzano Decimo una tappa interessante per chi vuole conoscere il volto meno conosciuto, ma non meno affascinante, del Friuli occidentale.
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